L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha diffuso dati incoraggianti sulla mortalità infantile; infatti essa è diminuita molto nel giro di 25 anni, basti pensare che si è passati da un tasso di decessi tra i bambini di età inferiore ai 5 anni

di 91 ogni 1000 nati del 1990, a 43 ogni mille nascite del 2015. Tuttavia sono ancora troppi i minori che perdono la vita ogni anno (nel 2015 sono morti 5,9 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni) per cui l'obiettivo fissato dalle Nazioni Unite di riduzione della mortalità infantile di due terzi entro il 2015 purtroppo non è stato raggiunto.

Le principali malattie a causare la morti dei bambini, rese note dall’OMS, sono state  la polmonite, la diarrea e la malaria, tutte malattie prevenibili e curabili. Altre cause di morte sono la nascita pretermine e le complicazioni durante il parto. Circa il 45% di tutte le morti sono legate alla malnutrizione, che rende i bambini più vulnerabili agli effetti delle malattie e allo sviluppo di patologie gravi.

L’OMS, inoltre, precisa che il 45% dei decessi infantili sotto i 5 anni si verifica durante il periodo neonatale: nel 2015 2,7 milioni di bambini sono morti durante il primo mese e un numero simile è venuto alla luce privo di vita.

 

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