Gli anti-virali ad azione diretta (DAA) riducono il rischio di mortalità del 52% e quello di carcinoma epatocellulare del 33%. Lo dimostrano i risultati di uno studio osservazionale appena pubblicato su Lancet che da una parte smentisce i risultati di una revisione della Cochrane dai risultati non chiari rispetto ai benefici a lungo termine di questi farmaci e dall’altra conferma la raggiungibilità degli obiettivi dell’OMS di eradicazione dell’HCV e riduzione delle sue complicanze.