È acclarato che, rispetto alla popolazione generale, le persone con infezione cronica da virus epatitico C soffrano più frequentemente di astenia, ansia, depressione, disturbo bipolare e schizofrenia. Il motivo non è ancora ben definito, ma vi sono ormai numerose prove dell’azione neurotossica del virus.

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HCV infatti può penetrare nel tessuto cerebrale, alterandone il metabolismo e causando in particolare attivazione della microglia. La neuroinfiammazione conseguente perturberebbe la normale funzione dei circuiti di trasmissione. Un ulteriore meccanismo può essere rappresentato dalla flogosi della barriera emato-encefalica. I vecchi regimi con interferone e ribavirina erano controindicati in soggetti con disturbi neuropsichiatrici, che oggi possono invece giovarsi delle nuove terapie orali.

Riferimento bibliografico
Schaefer M et al Hepatol 2012; 57: 1379-1390.

Postato da: Alberto Enrico Maraolo il: In: Contributi Scientifici, Infettivologia Medicioggi

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